L’occasione di celebrare la cultura italiana insieme alla comunità universitaria di Pittsburgh mi ha suggerito l’idea di presentare una riflessione a metà strada tra il personale e l’accademico.
Più che le differenze tra Roma, la mia città, e Pittsburgh –che sono numerose- voglio parlarvi di come si impara ad apprezzare queste differenze. Quindi oggi vi parlo non di Roma, e tantomeno di città morte da secoli; vi parlo invece delle vostra città, per come sto imparando a conoscerla in questi giorni.

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