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Questo sito e' la "scatola delle scarpe" dove archivio pezzi di lavoro. E' spesso più efficiente del catalogo unificato della Nazionale. Serve anche ad esporre cose vecchie e cose nuove che non hanno ancora smesso di sobbollire. Ogni vostro commento e' quindi gradito.

Moving crowds and the abstraction of XXI century citizenship

In the original aim the study of crowd encroached such different areas as individuality, proximity and the communication process.

Urban planners practices and their views on city have been affected for a long time by the negative view: crowd is stigmatised as dangerous, dirty, and disorganised. Odd enough, late developers [...]

Periferie e questione sociale. Verso nuove politiche?

Sintesi pomeriggio Legalità debole sviluppo locale
Sintesi mattina Nuova questione urbana
Un convegno internazionale svolto a Roma nel 2007, a sua volta originato dal coinvolgimento di alcuni studiosi sull’interpretazione della difficile svolta delle politiche sociali e urbane, ha affrontato due aspetti fortemente connessi: la nuova centralità della dimensione urbana e territoriale nel costituirsi delle diseguaglianze sociali, al [...]

Convivenza, identità e immaginazione: note su una difficile congiunzione a partire da alcune questioni emergenti negli studi urbani

…he said that the world could only be known
as it existed in men’s hearts.
For while it seemed a place which contained men
it was in reality a place contained within them …
Cormac Mc Carthy, The crossing, 1994:134

Apparso su: Scritti di Gruppo, [...]

Agir: il manifesto per la città

Sebbene le periferie rispecchino le crescenti differenze della società, non mostrano più un’opposizione gerarchica e verticale con il centro, se si intende questo come la sede del potere e della ricchezza.
Mentre una volta la città poteva venire rappresentata tramite un sistema piramidale, alla cui base si trovava la periferia e il centro era posto al [...]

Città senza cittadini

Negli anni Cinquanta le città con un milione di abitanti o più erano meno di una ventina; oggi sono circa 500. Da tempo, l’idea stessa di città pare inadeguata a descrivere la forma as­sunta dagli estesi agglomerati nei quali viviamo, come pure il tipo di relazioni sociali fluide e mobili che li caratterizzano. Come si può, allora, proporre un’introduzione critica al fenomeno urbano adatta all’epoca prossima ventura, quella che in molti definiscono “l’era delle città”?

Questa nota illustra rapidamente tre distinte risposte: primo, suggerisce una rapida critica alla dominante nar­rativa della competizione urbana; in seguito, introduce un richiamo ai cambiamenti demografici che fragilizzano queste stesse città; infine, propone un’apertura, piuttosto che una conclusione, sulle conseguenze politiche di questi trend, in particolare sulla trasformazione della idea di [...]