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Questo sito e' la "scatola delle scarpe" dove archivio pezzi di lavoro. E' spesso più efficiente del catalogo unificato della Nazionale. Serve anche ad esporre cose vecchie e cose nuove che non hanno ancora smesso di sobbollire. Ogni vostro commento e' quindi gradito.

Moving crowds and the abstraction of XXI century citizenship

In the original aim the study of crowd encroached such different areas as individuality, proximity and the communication process.

Urban planners practices and their views on city have been affected for a long time by the negative view: crowd is stigmatised as dangerous, dirty, and disorganised. Odd enough, late developers [...]

Convivenza, identità e immaginazione: note su una difficile congiunzione a partire da alcune questioni emergenti negli studi urbani

…he said that the world could only be known
as it existed in men’s hearts.
For while it seemed a place which contained men
it was in reality a place contained within them …
Cormac Mc Carthy, The crossing, 1994:134

Apparso su: Scritti di Gruppo, [...]

Folla

La civiltà dei superluoghi, catalogo della mostra di Bologna

La “folla era la città”, scriveva L. Chevalier dei tempi in cui la densità umana era alta, omogeneamente alta. La folla è un dinosauro concettuale che appartiene all’archeologia della città, con una storia istruttiva, ma esaurita.

L’interesse di fine secolo era diretto ad alcuni aspetti, la folla criminale, [...]

Scena creativa, bricolage e cantiere: tre immagini (più una) della città contemporanea

Scena creativa… Urbanistica Informazioni 2006

Per chi si occupa di politiche urbane, è successo di incontrare la questione ‘creativa’ è a più riprese nel corso degli ultimi venti anni. Naturalmente, l’accezione di creatività e la connessione con l’aspetto urbano variano in modo sensibile, a seconda delle stagioni e degli interessi. Recentemente, è stato sottolineato [...]

Città senza cittadini

Negli anni Cinquanta le città con un milione di abitanti o più erano meno di una ventina; oggi sono circa 500. Da tempo, l’idea stessa di città pare inadeguata a descrivere la forma as­sunta dagli estesi agglomerati nei quali viviamo, come pure il tipo di relazioni sociali fluide e mobili che li caratterizzano. Come si può, allora, proporre un’introduzione critica al fenomeno urbano adatta all’epoca prossima ventura, quella che in molti definiscono “l’era delle città”?

Questa nota illustra rapidamente tre distinte risposte: primo, suggerisce una rapida critica alla dominante nar­rativa della competizione urbana; in seguito, introduce un richiamo ai cambiamenti demografici che fragilizzano queste stesse città; infine, propone un’apertura, piuttosto che una conclusione, sulle conseguenze politiche di questi trend, in particolare sulla trasformazione della idea di [...]